Quando il desiderio viene a mancare.
La sessuologia é ancora un ambito molto poco sviluppato nell'ambito del panorama italiano. Gradirei introdurre l'argomento della sessuologia con una lettera che recentemente mi é arrivata.
Gentile dottoressa mi chiamo Francesco e le scrivo in merito a
mia moglie. Siamo sposati da 15 anni e abbiamo due figli ormai grandi. Io la
trovo ancora una donna attraente ma lei dice di vedersi brutta ed invecchiata e
da tanto tempo non facciamo più l’amore. Un consiglio per cambiare lo stato
delle cose.
Caro Francesco, in un mondo di persone sempre meno vicine al loro
aspetto emotivo e pulsionale e sempre più schiacciate dai doveri ed in corsa
costante, è naturale che a rimetterci sia il nostro lato istintivo e la
sessualità si rivela spesso la “bocca della verità” nel rapporto della persona
con sé stessa (eh si, ancora prima del rapporto con il partner!). In
particolare, è la zona limbica del cervello ad essere strettamente legata al
desiderio sessuale, zona cui arrivano sia i segnali dalle aree vicine, che
dagli ormoni che circolano nel sangue. Ecco perché le dinamiche dello stress
sono così influenti in questo ambito. Ciò spiega il perché una persona
angosciata da un corpo che invecchia, percepito come se non fosse il proprio o
scontenta della vita, può perdere il desiderio sessuale e, specularmente, la
propria capacità di lasciarsi andare. Soprattutto quando il corpo non viene più
percepito come uno strumento per attirare l’altro, il piacere viene cercato
altrove, aumentano impegni e corse per occupare tempo e mente in ogni momento
della giornata, aumentando il livello di stress ed inducendo così un ulteriore
calo del desiderio. Il partner si trova allora davanti alla dolorosa scelta tra
il cercare di ignorare la situazione o avanzare richieste opprimenti sortendo,
nel migliore dei casi, effetti opposti a quelli desiderati (passiva
sopportazione). Consiglio quindi di non creare circostanze finalizzate al
rapporto sessuale con sua moglie, ma alla riscoperta della coppia in sé. Un
giretto fuori porta, condivisione di pensieri e non solo di “scelte pratiche”,
reciproco interessamento. E’ importante parlarsi di come vivete lo scorrere del
tempo su di voi e nel vostro corpo, guardarsi negli occhi per il piacere di
farlo, leggere insieme qualche storia, guardare vecchie fotografie e ricordare
insieme momenti importanti. Piangete, ridete, scherzate e tenete “zone franche”
dai figli: consiglio 15 minuti al giorno in cui non si parla di loro! Nel tempo
vedrai crearsi un legame nuovo e, se il sistema cambia, con lui cambiano le
dinamiche che lo popolano, desiderio
incluso!
Gentile dottoressa mi chiamo Francesco e le scrivo in merito a
mia moglie. Siamo sposati da 15 anni e abbiamo due figli ormai grandi. Io la
trovo ancora una donna attraente ma lei dice di vedersi brutta ed invecchiata e
da tanto tempo non facciamo più l’amore. Un consiglio per cambiare lo stato
delle cose.
Caro Francesco, in un mondo di persone sempre meno vicine al loro
aspetto emotivo e pulsionale e sempre più schiacciate dai doveri ed in corsa
costante, è naturale che a rimetterci sia il nostro lato istintivo e la
sessualità si rivela spesso la “bocca della verità” nel rapporto della persona
con sé stessa (eh si, ancora prima del rapporto con il partner!). In
particolare, è la zona limbica del cervello ad essere strettamente legata al
desiderio sessuale, zona cui arrivano sia i segnali dalle aree vicine, che
dagli ormoni che circolano nel sangue. Ecco perché le dinamiche dello stress
sono così influenti in questo ambito. Ciò spiega il perché una persona
angosciata da un corpo che invecchia, percepito come se non fosse il proprio o
scontenta della vita, può perdere il desiderio sessuale e, specularmente, la
propria capacità di lasciarsi andare. Soprattutto quando il corpo non viene più
percepito come uno strumento per attirare l’altro, il piacere viene cercato
altrove, aumentano impegni e corse per occupare tempo e mente in ogni momento
della giornata, aumentando il livello di stress ed inducendo così un ulteriore
calo del desiderio. Il partner si trova allora davanti alla dolorosa scelta tra
il cercare di ignorare la situazione o avanzare richieste opprimenti sortendo,
nel migliore dei casi, effetti opposti a quelli desiderati (passiva
sopportazione). Consiglio quindi di non creare circostanze finalizzate al
rapporto sessuale con sua moglie, ma alla riscoperta della coppia in sé. Un
giretto fuori porta, condivisione di pensieri e non solo di “scelte pratiche”,
reciproco interessamento. E’ importante parlarsi di come vivete lo scorrere del
tempo su di voi e nel vostro corpo, guardarsi negli occhi per il piacere di
farlo, leggere insieme qualche storia, guardare vecchie fotografie e ricordare
insieme momenti importanti. Piangete, ridete, scherzate e tenete “zone franche”
dai figli: consiglio 15 minuti al giorno in cui non si parla di loro! Nel tempo
vedrai crearsi un legame nuovo e, se il sistema cambia, con lui cambiano le
dinamiche che lo popolano, desiderio
incluso!