A cosa serve una consulenza psicosomatica?
La Consulenza Psicosmatica con la dott.ssa Silvia Caldironi e' stata appositamente studiata per dare alla persona tutte le informazioni disponibili riguardo alla comunicazione mente corpo, perche' la persona possa divenire "psicosomatista di se stessa" comprendendo il senso del sintomo e della malattia. Argomento centrale della consulenza e' il processo e le motivazioni che portano un'emozione a trasformarsi in un problema fisico psichico o comportamentale e soprattutto la prevezione di questo fenomeno -o le modalita' e gli strumenti per contrastarlo se la somatizzazione e' gia' in atto-. Per garantire consulenze assolutamente innovative e qualitativamente superiori, la dottoressa, oltre al proprio lavoro di ricerca singola o con gruppi di collaboratori, e' in continua formazione per raccogliere il maggior numero di conoscenze possibili sia grazie alle nuove conoscenze che la scienza ci mette a disposizione, sia grazie agli studi sulle millenarie tradizioni filosofiche e mediche disponibili che si sono rivelate tanto utili da dover essere riconosciute anche dalle istituzioni (come e` successo per la medicina tradizionale cinese, della quale e` stata riconosciuta l'agopuntura).
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Psicoterapia e consulenza psicosomatica sono incompatibili?
Assolutamente no! Sono solo molto diverse! La dottoressa Caldironi collabora con molto psicologi e psicoterapeuti ed e' molto lieta di seguire persone che hanno avuto la sensibilita' di recarsi dalla psicologo o psicoterapeuta per affrontare dinamiche personali. La consulenza con la dott.ssa Caldironi vede una partecipazione molto attiva della specialista, non ha una durata specifica e non ha mai una cadenza serrata (ad esempio settimanale). C'e' un trasferimento di conoscenza ed informazioni molto "denso".. per tutti questi motivi e' assolutamente diversa dalla psicoterapia, la quale invece presuppone un lavoro che la persona fa su se stessa in modo introspettivo e col "patrocinio", il "tutoraggio", la cura dello psicoterapeuta. La finalita' dei colloqui psicosomatici non e' quella di superare traumi o quella di cercare di superare i problemi che fanno si che la persona non possa vivere serenamente in una colletivita' ma quella di far si che si conoscano i processi di somatizzazione e che si abbiano gli strumenti per somatizzare il meno possibile nei limiti della capacita' della persona ecco perche' un affiancamento all'analisi personale o a colloqui psicologici non e' affatto sconsigliato, anzi puo' rivelarsi uno strumento ulteriore di ricerca e comprensione.
Come si comincia?
Per cominciare e' raccomandabile prendere un appuntamento compilando il modulo, o telefonando al 339 2722367. In genere, in tempi ragionevoli si ottiene un appuntamento (la dottoressa riceve in base al grado di necessita' e di urgenza) per un colloquio. Questo incontro e' dedicato alla conoscenza reciproca, alla spiegazione dettagliata della consulenza che si andra' ad affrontare, alle mutue impressioni reciproche ed allo studio della vicendevole utilita'. La consulenza psicosomatica dipende dalla libera scelta della persona e non e' certo qualcosa di obbligatorio, percio' e' molto importante scegliersi reciprocamente. In genere gia' dal primo colloquio inizia la consulenza. L'obbiettivo e', da subito, lavorare all'indipendenza della persona, evitando le dipendenze 'sintomatiche' che porterebbero la persona a ripresentarsi a colloquio ogni volta che si manifesta un nuovo sintomo per comprenderne la motivazione. Si comincia percio' in modo 'soft' per trasmetterle un apporccio critico ed informato sulla situazione attuale rispetto al panorama molto vasto (e molto confuso) delle medicine complementari e del mercato della salute in generale: aspetto questo fondamentale e necessario per comprendere che benessere e salute non sono fenomeni solo "individuali" ma sistemici, ovvero che dipendono da cio' che viviamo, dalle persone che frequentiamo, da quello che mangiamo e da quello che respiriamo e non solo ed esclusivamente da chi siamo . Possiamo fare molto per il nostro benessere anche solo 'aggiustando' in maniera intelligente il nostro 'ambiente'.
Mi puo' servire davvero?
Certo! La lunga esperienza lo conferma?! Una conoscenza psicosomatica dovrebbe essere impartita gia' da scuola soprattutto in realta' come le nostre, in cui le scienze non tengono conto della 'complessita`' (ovvero della totalita' dell'essere umano e quindi delle relazioni tra mondo emotivo, relazioni umane, accadimenti, esperienze, ambiente e salute). Noi viviamo a stretto contatto con uno stress quotidiano molto alto, siamo in constante corsa, lontani dai nostri ritmi naturali, se un motore viene spinto oltre le sue possibilita' tende a rompersi: stessa cosa succede per noi, che non siamo stati 'concepiti' per abusare di noi stessi dalla mattina alla sera. Ecco perche' per noi piu' di chiunque altro e' importante comprendere cosa puo' danneggiare il motore e come fare si che questo non ecceda i limiti (e duri il piu' a lungo possibile!). Le dinamiche poi della mente complicano ulteriormente la 'meccanicita`' del motore (corpo) e devono essere a loro volta comprese nelle loro implicazioni somatiche. Ecco perche' la consulenza non implica affatto solo apetti emotivi, ma mira ad essere una consulenza a 360 gradi che comprende anche tutti gli aspetti della vita della persona e quindi non solo cio' che riguarda i 'fattori interni".
Funziona o e' aria fritta?
Bella domanda! A volte si leggono articoli di psicosomatica e sinceramente ci si chiede (a ragione)se abbia una benche' minima base scientifica o reale.. e in effetti spesso non ce l'ha! La consulenza psicosomatica non puo' essere semplicemente una mera 'interpretazione' del sintomo ad opera del consulente.. sarebbe a dir poco ridicolo e richiederebbe una buona dose di fede per ... funzionare! Non a caso molti 'interpreti' di sintomi fanno numerose 'tournee' in giro per il mondo e incontrano molte persone, 'svelando' loro il problema sotteso al loro sintomo e poi... non le vedono mai piu'! C'e' molta differenza fra fare 'il guru' e seguire una persona invece durante il tempo di una consulenza, perche' questo significa anche potersi confrontare con potenziali insuccessi e significa doversi assumere le responsabilita' di cio' che si afferma.
Ancora, d'altro canto, nei convegli scientifici, siamo ancora 'li'' a dimostrarci l'un l'altro che in effetti la psicosomatica ha una base scientifica,biologica, neuronale, endocrina, immunologica e cosi' via e, mentre noi cerchiamo di trovare reciproca legittimazione uno nelle ricerche dell'altro, le multinazionali farmaceutiche sfruttano a loro favore gli effetti delle condizioni ambientali e psicosomatiche sul corpo addirittura delle cavie da molti anni a questa parte.. basti pensare che lo stress puo' cambiare totalmente l'effetto di una molecola (e quindi di una farmaco) sulla salute dell'organismo su cui si sta sperimantando. Ad esempio, la somministrazione di particolari principi attivi puo' rivelarsi mortale se viene somministrata a topi le cui gabbie sono sovraffollate o collocate al buio, mentre puo' rivelarsi assolutamente innocua se somministrata a topi non assogettati a condizioni stressanti. Psicosomatica si, dunque, ma fatta bene, con basi logiche, critiche, scientifiche e filosofiche rigorose, in modo che ogni discorso possa sempre 'tornare' (come la prova del nove) e non semplicemente essere creduto. In fondo, come puo' qualcosa che deve essere creduto, divenire davvero patrimonio di una persona?! Qualcuno una volta disse 'se vuoi davvero fare qualcosa di buono, non regalare il pesce.. insegna a pescare': personalmente ritengo che questa frase riassuma perfettamente la base del mio lavoro e della mia professione.
Dott.ssa Silvia Caldironi
Ancora, d'altro canto, nei convegli scientifici, siamo ancora 'li'' a dimostrarci l'un l'altro che in effetti la psicosomatica ha una base scientifica,biologica, neuronale, endocrina, immunologica e cosi' via e, mentre noi cerchiamo di trovare reciproca legittimazione uno nelle ricerche dell'altro, le multinazionali farmaceutiche sfruttano a loro favore gli effetti delle condizioni ambientali e psicosomatiche sul corpo addirittura delle cavie da molti anni a questa parte.. basti pensare che lo stress puo' cambiare totalmente l'effetto di una molecola (e quindi di una farmaco) sulla salute dell'organismo su cui si sta sperimantando. Ad esempio, la somministrazione di particolari principi attivi puo' rivelarsi mortale se viene somministrata a topi le cui gabbie sono sovraffollate o collocate al buio, mentre puo' rivelarsi assolutamente innocua se somministrata a topi non assogettati a condizioni stressanti. Psicosomatica si, dunque, ma fatta bene, con basi logiche, critiche, scientifiche e filosofiche rigorose, in modo che ogni discorso possa sempre 'tornare' (come la prova del nove) e non semplicemente essere creduto. In fondo, come puo' qualcosa che deve essere creduto, divenire davvero patrimonio di una persona?! Qualcuno una volta disse 'se vuoi davvero fare qualcosa di buono, non regalare il pesce.. insegna a pescare': personalmente ritengo che questa frase riassuma perfettamente la base del mio lavoro e della mia professione.
Dott.ssa Silvia Caldironi
Quanto mi costa?
Non un costo, ma un investimento decisamente moderato rispetto a cio' che si ottiene. La dottoressa si occupa di consumo critico e di sfruttamento del consumatore da molti anni e la parcella e' sostenibilissima per chiunque: crede anche nella necessaria accessiibilita' della cultura e della formazione. Inoltre, la scarsa frequenza delle consulenze e' ulteriormente facilitante in termini di tempo ed organizzazione, oltre a rendere il percorso molto abbordabile per chiunque. Il compenso varia inoltre in base all'entita' della trasferta, ed in genere, il prezzo e' argomento di confronto e di accordo durante il primo colloquio. Cio' che rende la dottoressa molto orgogliosa e' constatare che frequentemente i propri clienti sentono di aver ricevuto molto di piu' di cio' che hanno corrisposto e questo e' davvero importante per non dire fondamentale.
Quanti colloqui devo fare?
Dipende da Te! O meglio, il percorso consulenziale puo' ovviamente essere intorrotto in qualsiasi momento. Molti clienti sono rimasti fino a quando sono stati bene, altri non hanno fatto coincidere il raggiungimento di un maggiore benessere o di una maggiore consapevolezza con il termine dei colloqui. La dottoressa e' in continua formazione ed ha percio' sempre nuovi contenuti da trasferire: sta alla persona, ad un certo punto, se lo desidera, decidere di sospendere e di aver imparato a sufficienza! I risultati non c'e' bisogno di analizzarli insieme! .. si vedono!!
Che differenza c'é tra una consulenza psicosomatica ed un colloquio psicologico?
La dottoressa Caldironi non effettua né diagnosi né test psicologici di esclusiva competenza di psicologi e psicoterapeuti, né prescrive farmaci (facoltà di esclusiva competenza di medici), così come sancito dalla legge
In genere il colloquio psicologico é sostanzialmente incentrato sull’esposizione da parte del paziente che quindi trova sfogo e conforto ed al termine della seduta (a seconda dell’approccio psicologico sposato dal terapeuta) può avvenire o meno un momento denominato “restituzione” in cui il professionista, appunto, “restituisce” quanto esposto in un’ottica interpretativa, ordinata, chiarificatrice, ed eventualmente arricchita di consigli o indicazioni rispetto alla condizione illustrata e portata dal paziente.
La Dott.ssa Caldironi non è una psicoterapeuta e perciò non ha pazienti ma clienti. Il colloquio non è centrato su una preponderante esposizione da parte del cliente, ma è generalmente costituito dall’esposizione da parte della consulente dei meccanismi che presiedono le dinamiche psicosomatiche, illustrando i processi che portano alla formazione del sintomo o della patologia, in modo che la sequenza di colloqui possa costituire un vero e proprio corso di formazione per la persona che vuole lavorare su di sé apprendendo i concetti generali e peculiari dei meccanismi di somatizzazione, prevenzione e cura e gli strumenti che permettono di utilizzare le nostre capacità per stare meglio. Fare un percorso personale con la dott.ssa Caldironi è, sostanzialmente, un processo di responsabilizzazione.
Il colloquio psicologico ha in genere una durata predeterminata, il cui termine può essere segnalato da una sveglia. I colloqui con la dottoressa Caldironi, per quanto riguarda la durata, hanno una indicazione di massima, tendendo ad esaurirsi una volta conclusosi il ciclo di conversazione.
· Alcune psicoterapie, come la psicoanalisi, sono incentrate sull’origine del problema, vedendo nella comprensione la soluzione, mentre altre sono centrate sul trattamento dell’aspetto “sintomatico”, rivolgendo scarso interesse alle cause primarie scatenanti. La dott.ssa Caldironi, non sposando un approccio determinato, ma tendendo a fare una sintesi che ricava dai vari approcci ciò che ritiene maggiormente utile, ritiene che la comprensione dell’origine delle dinamiche sia importante ma che non sia, di per sé, spesso sufficiente a risolvere il problema, come non lo è il semplice “trattamento” del sintomo. Ritiene quindi che entrambi gli aspetti siano fondamentali e che debbano essere portati avanti insieme nel modo e nella misura in cui sono utili alla persona.
· I colloqui con la dottoressa Caldironi non si svolgono in un giorno e ad un’ora predeterminata e ricorrente. Gli incontri vengono stabiliti di volta in volta, qualora ne intervenga la necessità ed a seconda delle reciproche disponibilità.
In genere il colloquio psicologico é sostanzialmente incentrato sull’esposizione da parte del paziente che quindi trova sfogo e conforto ed al termine della seduta (a seconda dell’approccio psicologico sposato dal terapeuta) può avvenire o meno un momento denominato “restituzione” in cui il professionista, appunto, “restituisce” quanto esposto in un’ottica interpretativa, ordinata, chiarificatrice, ed eventualmente arricchita di consigli o indicazioni rispetto alla condizione illustrata e portata dal paziente.
La Dott.ssa Caldironi non è una psicoterapeuta e perciò non ha pazienti ma clienti. Il colloquio non è centrato su una preponderante esposizione da parte del cliente, ma è generalmente costituito dall’esposizione da parte della consulente dei meccanismi che presiedono le dinamiche psicosomatiche, illustrando i processi che portano alla formazione del sintomo o della patologia, in modo che la sequenza di colloqui possa costituire un vero e proprio corso di formazione per la persona che vuole lavorare su di sé apprendendo i concetti generali e peculiari dei meccanismi di somatizzazione, prevenzione e cura e gli strumenti che permettono di utilizzare le nostre capacità per stare meglio. Fare un percorso personale con la dott.ssa Caldironi è, sostanzialmente, un processo di responsabilizzazione.
Il colloquio psicologico ha in genere una durata predeterminata, il cui termine può essere segnalato da una sveglia. I colloqui con la dottoressa Caldironi, per quanto riguarda la durata, hanno una indicazione di massima, tendendo ad esaurirsi una volta conclusosi il ciclo di conversazione.
· Alcune psicoterapie, come la psicoanalisi, sono incentrate sull’origine del problema, vedendo nella comprensione la soluzione, mentre altre sono centrate sul trattamento dell’aspetto “sintomatico”, rivolgendo scarso interesse alle cause primarie scatenanti. La dott.ssa Caldironi, non sposando un approccio determinato, ma tendendo a fare una sintesi che ricava dai vari approcci ciò che ritiene maggiormente utile, ritiene che la comprensione dell’origine delle dinamiche sia importante ma che non sia, di per sé, spesso sufficiente a risolvere il problema, come non lo è il semplice “trattamento” del sintomo. Ritiene quindi che entrambi gli aspetti siano fondamentali e che debbano essere portati avanti insieme nel modo e nella misura in cui sono utili alla persona.
· I colloqui con la dottoressa Caldironi non si svolgono in un giorno e ad un’ora predeterminata e ricorrente. Gli incontri vengono stabiliti di volta in volta, qualora ne intervenga la necessità ed a seconda delle reciproche disponibilità.