Un Anno Importante
Già, molto si é detto del 2012, e difficile é stabilire se Maja & Co avevano o meno ragione. Sta di fatto, però che questo sarà un anno determinante per il nostro Paese e per le nostre vite e le nostre famiglie. Un cambiamento nelle persone si vive e si respira, io ad esempio, nel mio lavoro, lo vivo quotidianamente. Chi fa un percorso come quello psicosomatico, un lavoro sul proprio Tempio (il corpo), approfondendo e sperimentando l'enorme potere che ha la mente e le nostre emozioni sulla nostra salute, spesso ha molto da insegnarmi, oltre che da imparare. Sempre più persone hanno mente e Cuore aperti al cambiamento, hanno meno paura di mettersi in discussione, sono stanchi di dover delegare la propria vita ad altri o a farmaci senza comprendere cosa succede dentro di loro, quali sono gli aspetti profondi che un sovrappeso, una cefalea o una stanchezza cronica, un mal di schiena che non se ne va, una cistite, una candidosi recidivante, un endometriosi e così via rappresentano. Certo, intraprendere un percorso di approfondimento di Sé, é sempre una scelta importante. Significa dire basta ai vecchi fantasmi e cominciare a percorrere una strada nuova, significa capire di aver bisogno di aiuto per vedere ciò che noi da soli non possiamo vedere e capire che questo é un bisogno non personale, ma collettivo. Quattr'occhi vedono sempre meglio di due, due menti hanno un orizzonte più ampio su cui correre, due Cuori diffondono una luce ed un calore più grande. E proprio in un periodo di crisi, evolversi diventa non solo un lusso di pochi, ma una necessità di tutti coloro che si rendono conto di quanto il nostro pensiero sia condizionato da ciò che ci viene inculcato, attraverso stratagemmi di cui solo pochissimi sono consapevoli. Solo in un periodo di crisi, recuperare il proprio valore, la conoscenza profonda di sé ed un buon equilibrio diventa così fondamentale: perché diviene impossibile consolarsi altrimenti, aumentano fenomeni di ansia, depressione, disperazione, si abbassano i consumi ed ognuno si ritrova con in mano i propri pensieri, senza possibilità di lasciarli "fuori", cosa che invece la bella vita ci permette spesso di fare. L'appuntamento con noi stessi si ripresenta, quindi, e non si può più rimandare. Ed a questo punto: o si da il proprio contributo nell'impennare ulteriormente le vendite di farmaci che non a caso hanno "sbancato" negli ultimi anni (antidepressivi, antidolorifici, ansiolitici, ipnotici e così via), girando nuovamente le spalle ai sintomi del nostro corpo ed in definitiva a noi stessi, ed accollandocene il costo sia a livello economico che in termini di salute, oppure cogliamo la sfida una volta per tutte, non viviamo più ciò che "ci viene" come qualcosa che ci "impedisce" e ci "condiziona", ma come un elemento ben preciso che si sviluppa in seguito ad una specifica circostanza fisica e psichica, nella quale la nostra intera complessità, oltre che l'ambiente in cui viviamo sono implicati. Ciò che può regalarci un percorso su di noi condotto con un professionista preparato e di fiducia, é qualcosa che non si esaurisce con il superamento della situazione sintomatica, ma é un traguardo di conoscenza profonda delle dinamiche psicofisiche che non ci verrà mai più sottratto, una maggiore solidità strutturale, la percezione del corpo come elemento imprescindibile nella lettura del nostro benessere psichico oltre che fisico. E' una nuova dimensione di rispetto per sé e di apertura mentale, che apporta nuovi concetti e nuove cognizioni per poter produrre nuovi ragionamenti che arricchiscono quelli che già pensavamo. Insomma é una ricchezza che si sposta dall'esteriore, all'interiore, che certo non farà comodo alle multinazionali ed ai poteri forti (una persona serena, si sa, é una pessima consumatrice), e si porrà sicuramente controcorrente in un mondo in cui la conoscenza diviene sempre più riservata a pochi (anche la persona ricca di contenuti é una pessima consumatrice ed in più ha quel brutto vizio di sapersela cavare da sola in molte situazioni e di avere una base culturale che le permette di essere critica e di non bersi tutto quello che le viene detto!), ma sicuramente sarà una persona migliore, più sana fisicamente perché più rispettosa di sé e più equilibrata, consapevole di ciò che si agita dentro di lei e consapevole dei propri bisogni, in una parola, più libera e più evoluta.